Autostrade del Mare 2.0 – Risultati, criticità, proposte per il rilancio

Le AdM nascono per sottrarre i camion dalla strada al fine di contenere gli impatti negativi generati dall’uso intensivo del trasporto su gomma in termini di inquinamento, congestione e sicurezza. Gli spostamenti da trasferire dalla strada al mare sono quelli con una percorrenza superiore a 500 KM. Tali spostamenti in termini assoluti rappresentano una quota marginale del trasporto pesante su strada, poiché riguardano solo il 3% del totale. Ma gli impatti ambientali, sociali ed economici di questo segmento di traffico sono decisamente più rilevanti rispetto a quelli generati dai trasporti di corto raggio. Il collegamento Nord-Sud costituisce il segmento di traffico potenziale intorno al quale costruire una politica efficace di sostegno al combinato marittimo in grado di promuovere linee Ro-Ro realmente sostitutive al tutto-strada (combinato marittimo alternativo).

Studio Trasportistico ed Infrastrutturale in merito al riassetto doganale del Porto di Livorno

Questo documento costituisce un resoconto delle attività svolte con le varie soluzioni progettuali e le criticità presenti, valutando le possibili alternative in termini di viabilità, organizzazione dei varchi e opere d’arte con ipotesi di intervento a breve/lungo termine. L’analisi procede affrontando dapprima le possibili soluzioni di breve periodo; successivamente vengono prese in considerazione quelle con un orizzonte temporale più lungo.

Relazione del Presidente della Confederazione Italiana Armatori (Confitarma) Emanuele Grimaldi – Assemblea Roma 24 ottobre 2016

Relazione sulle tendenze dell’economia del Mare. Tratta le seguenti tematiche: – Lo shipping nell’economia mondiale – Salvaguardare l’occupazione – Competitività della flotta italiana – Armatori e banche – Adeguamento agli Emendamenti di Manila (Convenzione STCW) – Formazione qualificata – Ammortizzatori sociali e personale navigante – Sicurezza della navigazione/pirateria – Sburocratizzazione e Amministrazione marittima – Ambiente – Short Sea Shipping, cabotaggio e Autostrade del mare – Riforma della Portualità e della Logistica.

Il Traffico delle Navi Commerciali nel Porto di Livorno – Anno 2015

Il presente lavoro ha lo scopo di studiare i dati annuali di movimentazione delle navi commerciali nel porto di Livorno, per mettere in evidenza gli aspetti più significativi relativi alla mole e alla distribuzione del traffico portuale, alla tipologia delle navi e delle merci trasportate, al grado di occupazione degli accosti operativi. Dato lo scopo del lavoro, lo studio riguarda solo i dati di movimentazione delle navi che hanno attraccato agli accosti operativi del porto per fini commerciali; sono state pertanto escluse dalle analisi dei dati le navi attraccate nei cantieri di riparazione navale, alle banchine riservate per navi ai lavori, le navi dirette alle banchine della base di Camp Darby, le navi che sono arrivate in rada e ripartite senza entrare in porto; sono state altresì escluse le navi dei servizi di rifornimento di bunker e di acqua potabile, le navi ormeggiate per sosta tecnica, nonché le navi non commerciali (militari, draghe, rimorchiatori, chiatte, yacht, ecc.). Ciò premesso, si riportano di seguito i risultati delle elaborazioni statistiche effettuate sui dati ufficiali forniti dall’Avvisatore Marittimo, concernenti la movimentazione delle navi commerciali che hanno attraccato agli accosti operativi del porto di Livorno, relativamente all’anno 2015.

Quarto Rapporto sull’Economia del Mare,2015

Il mare è senz’altro uno tra i più importanti asset del capitale del nostro Paese. In esso troviamo parte della nostra storia economica e del nostro attuale potenziale produttivo. Ragioni più che valide per spingerci a continuare, anche quest’anno, a studiare il ruolo dell’economia del mare all’interno dell’economia nazionale, grazie alla realizzazione del “Quarto Rapporto sull’Economia del Mare”. Solo scoprendo i numeri che stanno dietro questo importante segmento produttivo riusciamo veramente a comprendere le sue infinite e plurime potenzialità.